Qualche informazione di carattere pratico

Tunisia

Martedì 10 Novembre 2009

Sono stato in Tunisia due volte: a Giugno 2005 e a Novembre 2009. Si tratta di un viaggio semplice che non presenta difficoltà. I prezzi sono contenuti, le infrastrutture buone e le dimensioni ridotte del paese rendono gli spostamenti rapidi e piacevoli.

Luoghi principali visitati
Tunisi, Dougga, Kairouan, Sousse, Monastir, Madhia, El Jem, Sfax, Djerba, Tataouine, Matmata, Douz, Tozeur.

Moneta
Dinaro (TD). Il cambio è 1 euro = 1,85 dinari (novembre 2009).

Tessere sconto
Se siete studenti la tessera ISIC consente l’acceso gratuito a tutti i monumenti di maggior interesse. Normalmente i biglietti di ingresso costano da 3 a 8 TD.

Mangiare
Caratterizzata dagli ingredienti tipici della cucina mediterranea e influenzata dai vari popoli che si sono succeduti sul suo territorio (romani, arabi, berberi, francesi), la cucina tunisina è interessante.

RISTORANTI
Scegliendo ristoranti semplici ma puliti spenderete da 3,500 a 5 TD (da 1,89 a 2,20 euro) per le portate principali. Molti locali offrono menu a prezzo fisso, fate attenzione, a volte possono risultare più cari che ordinare i singoli piatti à la carte. Molto conveniente in questo senso il menu di 4 portate del Restaurant Carcassonne, nella Ville Nouvelle di Tunisi, che costa 5,800 TD (3,13 euro). Merita di essere citato anche il Restaurant Pizzeria Choola a Tataouine. Si trova in Rue Habibe Mestaoui, a fianco l’Hotel Medine. Ottimi il couscous e il pollo. Molto economico.

CAFFE’
Molto popolari tra la gente del posto sono i caffè, veri luoghi di socializzazione, frequentati in prevalenza da uomini, che vengono qui per chiacchierare, giocare a scacchi e a domino e fumare la shisha (pipa ad acqua). Un tè alla menta costa 1 TD (0,54 euro).

PASTICCERIE
Da provare anche le numerose pasticcerie sparse per tutto il paese. Un croissant o un pain au chocolat costano mediamente 0,450 TD (0,24 euro). Molto valido il Café & Pâtisserie Ben Yedder di Houmt Souq a Djerba.

HARISSA
Uno dei piatti che più rappresentano la Tunisia in cucina è l’harissa, una salsa dal colore rosso fuoco a base di peperoncino rosso essiccato e macinato, aglio, sale e curcuma. Viene servito come antipasto insieme a qualche cucchiaio di olio di oliva. Dopo averli mescolati vi si intinge il pane.

TAJINE
La tajine, diversa dal piatto marocchino che porta lo stesso nome, è un’omelette preparata con uova, fagioli bianchi o patate, pane grattugiato, carne tritata e formaggio.

PANE
Ottimo il pane, che viene consumato a ogni pasto e che potrete acquistare ancora caldo in una delle tante boulangerie locali. Assai diffusa è la baguette, ma spesso si trova il tabouna, il tradizionale pane berbero, piatto, rotondo e pesante, delicatamente aromatizzato con hab hlaouna (semi d’anice), che prende il suo nome dal tradizionale forno a volta in argilla in cui viene cotto. Il prezzo del pane è controllato e oggetto di sussidio: una baguette costa 0,230 TD (0,12 euro).

MAKHROUD
I makhroud, piccoli dolci di farina di frumento ripieni di datteri e imbevuti di miele, sono una specialità di Kairouan e vengono venduti ovunque in città.

Spostarsi
Macchina a noleggio. Buona viabilità. Strade e segnaletica in ottime condizioni. Esiste ora un’autostrada a pagamento tra Tunisi e Le Kef. La strada che collega Matmata a Medenine passando per Toujane è tutta asfaltata. 1 litro di benzina costa da 1 a 1,200 TD.

Un traghetto per veicoli fa servizio tra Ajim a Djerba ed El-Jorf sulla terraferma. La traversata dura 15 minuti, le auto pagano 0,800 TD, i passeggeri viaggiano gratis. Partenze molto frequenti.

Tunisi si gira bene a piedi. Il métro léger è comodo per raggiungere il Museo del Bardo. Costo della corsa 0,300 TD.

Dormire
Come per la scelta dei ristoranti, anche per decidere dove dormire mi sono affidato alla Lonely Planet (edizione 2007). Le indicazioni si sono sempre rivelate precise. Mi sono sempre indirizzato verso sistemazioni di categoria economica, spendendo una media di 44 TD a notte (23,80 euro), per una camera tripla con bagno privato e colazione (semplice ma sempre compresa).

Una caratteristica peculiare della città vecchia di Houmt Souq, il capoluogo di Djerba, sono i funduq, i caravanserragli dove alloggiavano i mercanti delle carovane di cammelli ai tempi dell’impero ottomano, quando Houmt Souq era il fulcro dei commerci nell’isola. Questi edifici erano disposti su due piani attorno a un cortile centrale; all’ultimo piano si trovavano le camere per i mercanti, mentre i loro animali erano ospitati nel piano inferiore, dove c’erano anche case da tè, negozi e magazzini.

Alcuni di questi funduq sono stati trasformati in alberghi, che appartengono a varie categorie di prezzo, vale pertanto la pena alloggiare in una di queste suggestive sistemazioni durante il vostro soggiorno a Djerba. Io ne ho provati due:

Hotel Marhala
Rue Moncef Bey
Houmt Souq, Djerba
Tel: 75-650-146
Fax: 75-653-317
Camere 12 TD (6,50 euro) a persona con colazione (novembre 2009).

Struttura semplice ed essenziale, non troppo curata, con un ampio e luminoso cortile centrale.

Hotel & Restaurant Arischa
Rue Ghazi Mustapha
Houmt Souq, Djerba
Tel: 75-650-384
Fax: 75-653-945
Web: www.hotelarischa.com
Camere 30 TD (16,20 euro) a persona con colazione (novembre 2009).

Sicuramente un bel funduq, ma che ora ha alzato un po’ i prezzi in seguito a qualche lavoro di ristrutturazione. A giugno 2005 il costo di una camera era 14 TD (7,50 euro) a persona con colazione.

Tataouine (ottima base per esplorare la regione degli ksour) offre poche sistemazioni economiche di buon livello. Io ho scelto l’Hotel Hamza. Non è il massimo ma costa solo 35 TD (sempre tripla con bagno privato e colazione) e per una notte può andare.

Gli altri hotel nei quali ho soggiornato sono: Hotel la Maison Dorée a Tunisi (57 TD), Hotel Splendid a Kairouan (55 TD), Hotel Monastir Beach a Monastir (50 TD)  e Hotel Residence Niffer a Tozeur (39 TD). Come detto tutti questi hotel sono descritti nella Lonely Planet. Il prezzo si riferisce alla camera tripla con bagno privato e colazione.


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